sabato 8 marzo 2008

LA DISTANZA






Questo è un post dedicato.
Un post dedicato alla famiglia, a quel gruppo di persone che condividono con me i miei sogni, le mie speranze e, inevitabilmente, la sofferenza della distanza.

È un post risultato di un processo iniziato quando ho cominciato a desiderare di essere viandante, sviluppatosi durante la permanenza in Nepal e conclusosi con il viaggio in Perù.
Mi sono infatti reso conto che quando uno è viandante, quando uno affronta gli incontri con le altre culture con lo spirito reale di condivisione, le radici, la famiglia e il vissuto sono il vero terreno di incontro.
Proprio per questo, proprio perchè la forza per affrontare il giorno per giorno viene dalla famiglia, la distanza non indebolisce ma rinforza il legame: la distanza geografica riduce la distanza mentale.

Due settimane fa, nel giorno del mio compleanno, varie persone mi hanno detto che era un peccato che in un momento così importante fossimo distanti.
Ho risposto loro che era esattamente il contrario, che le sentivo straordinariamente vicine e che ancor di più lo erano in un giorno come il compleanno il cui senso profondo è celebrare la vita e le persone che ne fanno parte.

E questa è la ragione di questo post (che è forse un po’ pacchiano): dedicare un pensiero alla famiglia, a quelle persone che vivono con me le gioie e le sofferenze del cammino della vita, e dire loro che non temano la distanza perchè in essa il legame cresce in forza e consapevolezza.

Quito, 8 Marzo 2008

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